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“Incipit: Quale di questi libri scegli?” 2024

    La ricerca della felicità!

    16 incontri nelle Biblioteche bergamasche per scoprire altrettanti libri. Il filo rosso che li lega? Parlano tutti di che cosa sia la felicità per ciascuno di noi.


    VUOI CONOSCERE I PROSSIMI APPUNTAMENTI?


    Si è conclusa la seconda edizione di questa Rassegna, organizzata dalla nostra Associazione con il contributo della Fondazione della Comunità Bergamasca, dei titolari di Ottica Skandia di Bergamo e di tutte le persone che hanno sostenuto l’iniziativa.

    Il progetto prevedeva anche quest’anno 16 letture, da Gennaio a Maggio 2024, in diverse Biblioteche della provincia di Bergamo.

    Ad ogni incontro l’attrice Francesca Beni ha letto le prime pagine di 4 libri che parlano di felicità. Ha chiesto poi ai partecipanti di scrivere su alcuni foglietti una parola per ciascun libro e ha appeso tutti i foglietti ad una bacheca che ha racchiuso così tutte le associazioni di idee scaturite dall’ascolto. Alla fine dell’incontro questa bacheca piena di parole preziose è sempre uno spettacolo!

    Ecco le Biblioteche dove siamo stati!


    La nostra Bibliografia sulla ricerca della Felicità

    Abbiamo raggruppato i libri in 4 gruppi che portano il nome dei quattro elementi e in ogni gruppo abbiamo letto l’Incipit di 4 diversi libri, per ricercare insieme a voi la Felicità…

    … nello scorrere dell’acqua

    • “La biblioteca di mezzanotte” di Matt Haig

    Quante volte vi siete chiesti come sarebbe andata la vostra vita se aveste fatto scelte diverse? Nora Seed ha la possibilità di vivere tutte queste altre vite finché non ne troverà una in cui poter essere davvero felice, traghettata da una tanto eccentrica quanto amabile bibliotecaria.

    • “L’uomo che metteva in ordine il mondo” di Fredrick Beckman

    Un libro ironico, un personaggio indimenticabile. Ove è un sessantenne che, dopo la morte della moglie, si chiude in se stesso e rivolge al mondo la sua rabbia e la sua infelicità attraverso un maniacale controllo. E se vi dicessi che finirete per amarlo?

    • “Mangia, prega, ama” di Elizabeth Gilbert

    L’autobiografia dell’autrice che, quarentenne, in crisi esistenziale, si prende un intero anno sabbatico dal lavoro, divorzia, lascia il nuovo compagno con cui ha una relazione tossica e parte per un viaggio terapeutico che la porterà in Italia, in India e a Bali. Quando il viaggio fisico coincide con quello spirituale e sull’equilibrio si costruisce la propria personalissima felicità.

    • “La casa sul mare celeste” di T J Klune

    L’infelice assistente sociale Linus Baker è incaricato dal Ministero della Magia di ispezionare gli orfanatrofi dove sono presenti bambini “difficili” e stendere rapporti accurati da cui dipenderà la loro sorte. Questo libro parla di diversità e pregiudizi, dell’accettarsi per come si é e dell’amore che scalda come una coperta d’inverno. Parla della forza che abbiamo in noi per portare cambiamento nel mondo e nelle nostre vite.

    …nella leggerezza dell’aria

    • “Colleziona attimi di altissimi splendore” di Paolo Borzacchiello e Paolo Stella

    Una raccolta di spunti e riflessioni che i due autori hanno collezionato a partire dalla loro esperienza personale. Dalla premessa che la felicità non esiste, nasce una raccolta di momenti che paiono superarla e andare oltre e che i due autori ci invitano a cogliere.

    • “La felicità è una storia semplice” di Lorenza Gentile

    Una lettura leggera e divertente che ha per protagonista Vito Baiocchi, infelicissimo uomo di mezza età che, giunto finalmente alla decisione di uscire di scena, quando nemmeno la sua iguana Calipso sembra ricambiarne l’affetto, si vede la vita completamente messa sottosopra da una nonna a cui non si può dir di no. Il viaggio dei due sarà per Vito rivoluzionario!

    • “Autobiografia di una zucchina” di Gilles Paris

    Con una scrittura così asciutta che rende in modo estremamente realistico il pensiero del bimbo protagonista, l’autore ci fa entrare in una storia poetica, commovente, a tratti buffa, di bambini abbandonati e di adulti che a volte abbandonano e altre accolgono. E ritrovano un significato che era andato smarrito.

    • “L’isola dei battiti del cuore” di Laura Imai Messina

    Con una sensibilità tra Oriente ed Occidente, entriamo in punta di piedi nelle vite di un uomo e di un bambino e di un incontro che cambia le vite di entrambi. Sull’Isola giapponese di Teshima esiste davvero un archivio dove sono custodite le registrazioni dei battiti del cuore di migliaia e migliaia di persone. Il cuore qui è il vero protagonista, ed il dolore e la gioia avviluppati ai suoi battiti.

    …nel radicarsi a terra

    • “La felicità del lupo” di Paolo Cognetti

    Con uno stile che rende la materia poesia, alla montagna di Fontana Fredda torna dopo tanto tempo Fausto, deluso dalla vita. Lì incontra Silvia. Circondato dai personaggi che vivono quella montagna, l’uomo sembra ritrovare la propria felicità nel sentirsi esattamente nel posto a cui sente di appartenere.

    • “Pollyanna” di Eleanor Hodgman Porter

    Pollyanna, orfana di entrambi i genitori, va a vivere con sua zia Polly, l’arcigna sorella della madre che la accoglie di malavoglia nella propria casa, guidata dal mero senso del dovere. Sarà proprio Pollyanna ad insegnare a lei e agli altri abitanti del villaggio il “gioco della felicità”, che consiste nel trovare sempre un lato positivo in qualunque cosa accada. Ma quando sarà Pollyanna a vacillare, scoprirà che questo è un gioco che non si può giocare da soli.

    • “Felicità” di Will Ferguson

    Protagonista di questa storia è Edwin de Valu, giovane editor che pubblica manuali di auto-aiuto. Un giorno gli capita tra le mani un manuale che si rivela efficace al 100%, capace di rendere felice l’intera popolazione mondiale. Sarà così che il Mondo entrerà nella più grande crisi economica mai vista, con il fallimento di interi settori produttivi. Un libro sarcastico sull’industria della crescita personale e dell’editoria self-help che promettono la felicità tanto desiderata dietro congruo compenso!

    • “Essere Bonsai” di Mark Akins

    Un libro a metà tra un manuale sulla cura dei bonsai ed il racconto dell’esperienza autobiografica dell’autore che, proprio attraverso l’amorevole cura di questi alberi – divenuta poi la sua professione – è riuscito a prendersi cura di se stesso. Una metafora dove ogni fase di crescita della pianta corrisponde alla fase di maturazione della persona.

    …nel tepore del fuoco

    • “Atlante della felicità” di Helen Russell

    Non potevamo non inserire in Bibliografia questo curioso Atlante che raccoglie e racconta le molte sfumature della Felicità nei vari continenti. Questo sentimento sembra infatti essere multi-sfaccettato e acquisisce, a seconda delle culture, nomi che richiamano differenti colori, sensazioni, situazioni, significati. Un viaggio a tavolino attraverso il linguaggio per dare alla felicità molti nomi!

    • “Cosa ti manca per essere felice?” di Simona Atzori

    L’autobiografia di Simona Atzori, nata senza braccia, divenuta ballerina e pittrice di successo. Ambasciatrice per la danza nel Giubileo 2000, protagonista della Cerimonia di apertura delle Paralimpiadi del 2006, danzatrice nel “Roberto Bolle and Friends”, quello che colpisce è la serenità e la forza con cui la famiglia l’ha cresciuta e l’ha accompagnata ad essere quello che è oggi.

    • “Finché non aprirai quel libro” di Michiko Aoyama

    Diversi personaggi entrano nella Biblioteca della signora Komachi, tutti alla ricerca di qualcosa che manca nelle loro vite per essere felici. I libri sono Maestri preziosi e a volte il libro giusto mette sulla giusta strada…

    • “Basta un caffè per essere felici” di Toshikazu Kawaguchi

    Esiste una caffetteria, in Giappone, dove si può tornare indietro nel tempo e rivivere un istante della propria vita, per rivedere o perfino parlare con qualcuno che non c’è più e a cui avremmo voluto dire qualcosa che ci portiamo dentro come un peso da anni. Ma ci sono alcune regole in questo viaggio nel tempo: prima fra tutte, l’incontro può durare solo finché il caffè che ci viene servito è caldo.

    Com’è nata l’idea di parlare di felicità?


    La Felicità è stato il tema conduttore del 2024

    L’edizione 2024 ha indagato il tema della felicità: che cos’è la felicità per ciascuno di noi?

    Il più noto modello psicologico che descrive quali siano i bisogni umani è la Piramide di Maslow, detta anche “Piramide della felicità”: alla base i bisogni primari legati alla pura sopravvivenza, al vertice l’autorealizzazione e al centro il senso di appartenenza.

    La piramide ci racconta che sentirsi parte di una comunità è requisito indispensabile per sentirsi completi. Quindi… la nostra felicità è interconnessa alla felicità degli altri?

    Su questa premessa si è basata la nostra ricerca!


    La novità: l’aperitivo letterario

    Quest’anno poi c’è stata una piacevole novità!

    Al termine dell’ultimo incontro abbiamo offerto ai presenti un piccolo rinfresco, per festeggiare insieme la chiusura della Rassegna.

    Questa è stata l’occasione per conoscerci un po’ e parlare dei libri letti (e perché no, di quelli non letti).

    Insomma, due chiacchiere tra libri e stuzzichini!


    Chi ha reso possibile questo progetto

    Se è vero che l’unione fa la forza, è tanto più vero nel campo della cultura e dell’arte, dove molte iniziative nascono e crescono grazie anche ad enti e privati che contribuiscono a sostenerle.

    Per la realizzazione di questo progetto vogliamo ringraziare la Fondazione della Comunità Bergamasca, che con il suo contributo l’ha resa possibile, insieme alle donazioni fatte dai titolari di Ottica Skandia di Bergamo e ai privati che credono in noi e nelle nostre iniziative.